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Un’escursione semplice, adatta alle famiglie, che accompagna in un affascinante viaggio nella storia, in un parco archeologico verdissimo, tra i resti di una città romana, rimasta così com’era, senza che nessuno vi abbia costruito sopra altri edifici, come quasi sempre è capitato altrove.
Il sentiero parte dal borgo di Cesi, aggrappato alle propaggini meridionali dei Monti Martani, a picco sulla conca ternana e coincide con una parte di una tappa del Cammino dei Protomartiri Francescani. Dopo aver attraversato fitte leccete ci si trova di fronte alla chiesa sconsacrata di un piccolo borgo medievale distrutto nelle contese tra Guelfi e Ghibellini.
In avvio occorre seguire la strada asfaltata che sale verso Sant’Erasmo. Si gira a sinistra nel bosco e si prosegue sul sentiero fino ai resti della chiesa di Santa Caterina di Poggio Azzuano che venne anche gestita dai Templari prima di essere distrutta.
Da qui si comincia a scendere verso Carsulae che si raggiunge dopo aver superato il parcheggio. L’area archeologica è visitabile a pagamento (www.carsulae.info).
Carsulae fu un municipio con importanti monumenti: un teatro, un anfiteatro, le terme, un foro e diversi templi. E’ possibile passeggiare sull’antica via Flaminia e sotto il poderoso arco di San Damiano. Si possono visitare un piccolo museo e vedere (solo con guida) gli scavi più recenti. Per il ritorno a Cesi si può seguire lo stesso sentiero, oppure percorrere la strada provinciale, comunque panoramica e poco trafficata.
Il punto di partenza di questo facile percorso si raggiunge dalla SS 3 Bis (E45), provenendo da Nord, con uscita ad Acquasparta. Si prosegue sulla provinciale Carsulana in direzione San Gemini per poi voltare a sinistra in direzione Cesi, dove si arriva dopo aver superato il parcheggio del parco archeologico di Carsulae. Provenendo da Sud e da Roma attraverso il RATO, il raccordo Terni-Orte, si può uscire a Terni Nord e prendere la provinciale in direzione Cesi (8 chilometri). Il parcheggio è in viale Regina Elena.