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La montagna sopra il borgo di Cesi è la più affascinante dell’intera catena dei Martani per la sua forma particolare, le sue falesie, i suoi picchi, le sue cavità, ma soprattutto per la sua storia.
Qui si possono percorrere i sentieri degli antichi Umbri, dei Romani, dei Longobardi, di San Francesco. L’escursione affronta un sentiero tra i più ripidi dei Martani, ma di grande soddisfazione. Consente di apprezzare panorami mozzafiato, scoprire le tracce dei primi abitatori di queste montagne, i loro templi d’altura, una cittadella fortificata, transitando in fitti boschi di lecci, tra le mura e le torri di una rocca medievale, fino alla vetta che è essa stessa un’area archeologica.
Si parte dal centro abitato e si prosegue per la chiesa di Sant’Onofrio dove c’è un primo belvedere. Si sale ripidamente per il sentiero delle torri fino al pianoro di Sant’Erasmo, sospeso tra terra e cielo, un’arce protostorica della quale restano le mura del V-VI secolo a.C.
Da qui si possono ammirare la conca ternana, il Terminillo e i monti Sabini, fino al Soratte. Sul pianoro c’è una chiesa romanica, dedicata a Sant’Erasmo. Si prosegue in salita per la sterrata e poi per un sentiero nel bosco sulla destra. Si sale fino a sotto la cima di Monte Torre Maggiore. Qui, sui prati, si può sostare tra i resti di due templi e ammirare un panorama amplissimo. Si scende per lo stesso sentiero fino a Sant’Erasmo, dove si svolta a sinistra verso San Biagio per un percorso diverso che finisce in una vecchia condotta idrica di un centinaio di metri (servono le torce), per poi sbucare a Sant’Onofrio.
Il borgo di Cesi, unico in Umbria ad essere inserito insieme ad altri venti in Italia tra i vincitori del Bando Borghi per essere trasformato in un borgo-modello con un finanziamento di 20 milioni di euro dal PNRR, è raggiungibile da Sud, da Terni e dallo svincolo del raccordo autostradale, attraverso la strada provinciale 22. Può essere raggiunto da Nord, dallo svincolo della SS 3 Bis (E45) di Acquasparta, prendendo la strada provinciale Carsulana in direzione San Gemini e poi svoltando per Cesi-Carsulae dopo due chilometri.