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Se il monte che è la meta finale dell’escursione si chiama Solenne si vede che se lo è meritato. In effetti è una delle più belle cime della bassa Valnerina dove spicca per la sua forma piramidale e per il suo relativo isolamento.
L’escursione viene proposta in una forma più dura con partenza da Ferentillo e un notevole dislivello complessivo. In alternativa si può raggiungere in auto un punto intermedio, Loreno, con partenza da lì e ritorno nello stesso punto.
Da Ferentillo si prende il sentiero verso la rocca di Matterella e il borgo abbandonato, ma ora in parte restaurato, di Gabbio con l’interessante chiesa di San Vincenzo. Di qui si procede a mezza costa sul sentiero per Nicciano, deviando però a destra con una salita diretta per Loreno.
La strada spiana fino alla Forca, dove, oltre un rudere e attraversato un bosco, occorre affrontare delle semplici roccette che conducono sotto la cima del Solenne per una ripida salita. La cima, segnalata da un palo, circondata da ampie praterie, offre un panorama amplissimo.
Si può riscendere verso il rifugio, sul versante opposto e poi prendere a sinistra per un sentiero nel bosco che aggira la cima e riporta in prossimità della Forca presso Loreno. Il rientro a Ferentillo è per lo stesso sentiero dell’andata.
Il punto di partenza dell’escursione, per i più allenati, è il borgo di Ferentillo. Chi volesse diminuire il dislivello può fare base nel piccolo borgo di Loreno sopra Ferentillo e partire da lì. Ferentillo si raggiunge da Terni con la SP 209, la strada della Valnerina, in circa 12 chilometri. Occorre uscire a sinistra e parcheggiare a Matterella. Per raggiungere Loreno bisogna svoltare a sinistra subito dopo il bivio per Ferentillo sulla SP 468 e poi deviare per Nicciano-Loreno, dove si può parcheggiare.