C e s i . C è

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A partire dalla prima metà del XIII secolo, Cesi assunse un ruolo di primo piano come caposaldo della difesa del Patrimonio di San Pietro nella provincia della Tuscia.

Di fatto, divenne la “capitale” del feudo delle Terre Arnolfe, un centro amministrativo e militare di grande importanza. 

Come attestano diversi documenti e il primo Statuto delle Terre Arnolfe, redatto nel 1286, il Castellano o Rettore di Cesi, residente nella Rocca, era nominato direttamente dal pontefice e stipendiato dalla Santa Sede. A lui spettava il controllo non solo di Cesi, ma anche degli altri castelli del contado, rendendo questo borgo un vero e proprio fulcro del potere papale nel territorio.

Si trovano alcune testimonianze che nel 1333 viene realizzato un intervento relativo ad una torre e al forno della rocca e un altro del 1495, di certo assai più consistente, intrapreso in seguito ai gravi danni subiti in occasione dell’assalto dei Ternani. Nella stessa fase va plausibilmente collocata anche la realizzazione della cinta muraria con torrioni semicircolari che caratterizza in particolare il fronte meridionale del borgo attuale, divenuto da questo periodo luogo di residenza del castellano.

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