C e s i . C è

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La storia di Cesi affonda le sue radici in un passato assai remoto.

L’insediamento medievale sorge infatti nello stesso luogo di un abitato preromano, identificabile con il Clusiolum supra Interamna, citato da Plinio il Vecchio. Di questo antico insediamento rimangono importanti testimonianze, come l’imponente cinta muraria in opera poligonale visibile nel sito di Sant’Erasmo, e i muri di sostruzione ancora presenti all’interno del paese.
Questo antico abitato, però, conobbe un progressivo abbandono nel corso del II secolo a.C., quando il popolamento si concentrò lungo il ramo occidentale della via Flaminia, nella città di Carsulae. Fu così che Cesi, pur mantenendo la sua posizione strategica, vide trasformarsi il suo ruolo nel corso dei secoli, passando da insediamento preromano a roccaforte medievale.

La rioccupazione del sito di Cesi durante l’alto medioevo non fu un caso. Le sue straordinarie potenzialità strategiche tornarono a rivestire un ruolo di primo piano, questa volta nel contesto della difesa del confine meridionale del ducato di Spoleto. È probabile che già con l’arrivo dei Longobardi nella Conca Ternana, la sommità del Monte Eolo fosse stata scelta come postazione di avvistamento, un punto privilegiato per controllare il territorio e anticipare eventuali minacce.

Tuttavia, è solo a partire dall’XI secolo che abbiamo le prime testimonianze documentarie del centro medievale di Cesi. Con il tempo, questo luogo divenne un caposaldo delle Terre Arnolfe, un vasto feudo formato da un gruppo di castelli le cui origini sono legate alla potente famiglia degli Arnolfi. Il capostipite di questa dinastia ricevette dall’imperatore Ottone I una vasta porzione di territorio tra Terni e Spoleto, un dono che segnò l’inizio di un’epoca di sviluppo e fortificazione.

Cesi, con la sua rocca e le sue torri, divenne così un punto di riferimento nel sistema difensivo e amministrativo delle Terre Arnolfe, un simbolo di potere e controllo in un’epoca in cui i castelli non erano solo fortificazioni, ma anche centri di vita, cultura e governo.

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