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Alle pendici del monte, l'antico borgo di Cesi si conferma un paradiso per i palati alla ricerca di autenticità, dove ogni piatto è un frammento di identità locale.
Il protagonista indiscusso è l’olio extravergine d’oliva. La coltivazione dell'olivo in queste zone affonda le radici nell'antichità, disegnando un paesaggio argenteo che domina le pendici montuose. La varietà regina è il Moraiolo, capace di regalare un olio dal carattere deciso e piccante.
Ma Cesi custodisce un segreto monumentale: qui vive uno degli olivi più antichi del mondo. Con una chioma che vanta una circonferenza di circa 17 metri, questo gigante vegetale è il testimone silenzioso di secoli di storia, un primatista assoluto che continua a vegliare sulle vallate circostanti.
Dal "cibo dei poveri" all'eccellenza: tartufo e formaggi
Se oggi il tartufo è considerato l'oro nero della tavola, un tempo a Cesi era il "pane dei poveri". I contadini lo cucinavano sotto la brace o avvolto nella pancetta, lasciando che i maiali lo scovassero tra i boschi. Oggi, la tradizione continua con i cavatori e i loro cani, che setacciano i monti per portare in tavola un profumo inconfondibile.
Non da meno è la produzione lattiero-casearia. Nelle zone montane e pedemontane, gli allevatori locali mantengono viva la produzione di pecorini e ricotte di pura pecora, seguendo metodi artigianali che preservano il sapore selvaggio dei pascoli umbri.