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Cesi si conferma porta privilegiata di accesso a uno dei siti archeologici più importanti del Centro Italia: Carsulae.
Un collegamento strategico che rafforza il ruolo del borgo come punto di riferimento per la valorizzazione culturale e turistica dell’intero territorio ternano.
L’area archeologica di Carsulae rappresenta infatti un patrimonio di straordinaria rilevanza storica, legato alla presenza dell’antica città romana sviluppatasi lungo la Via Flaminia.
Un luogo unico, dove è ancora possibile passeggiare tra i resti perfettamente leggibili di un centro urbano romano, elemento che la rende fondamentale per lo studio della civiltà antica e del territorio.
La direttrice dell’area archeologica di Carsulae, Silvia Casciarri, sottolinea come siano in corso importanti progetti di valorizzazione. «Sono in programma diversi interventi che riguardano in particolare la Domus dei mosaici, all’interno dell’area del centro visita. Il progetto, che supera i 2 milioni di euro di finanziamento, vede la collaborazione del Ministero della Cultura, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni (Carit) e del Comune di Terni».
Casciarri evidenzia inoltre che gli interventi prevedono la realizzazione di una copertura dei mosaici, che consentirà di renderli pienamente accessibili al pubblico, insieme a un completo riallestimento del centro visita, con nuovi pannelli aggiornati e l’esposizione di ulteriori reperti. Negli ultimi anni, le attività di scavo hanno restituito risultati di grande rilievo. La direttrice spiega che sono riemersi diversi settori della Domus, tra cui un’area termale privata e ulteriori ambienti residenziali caratterizzati da mosaici ben conservati, oltre al ninfeo situato nel livello sottostante.