C e s i . C è

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Un viaggio tra i tre giganti di pietra che definiscono l'identità colta di questo borgo umbro.

Arroccato sulle pendici del Monte Torre Maggiore, il borgo di Cesi è, prima di tutto, un archivio a cielo aperto dove l’architettura nobiliare racconta una storia di potere, e ambizione, in cui il prestigio delle grandi famiglie, i Cesi, i Contelori, gli Eustachi, si è cristallizzato in facciate severe ed eleganti cortili.

Palazzo Cesi: il cuore del potere arnolfo
Se Cesi porta questo nome, lo deve alla stirpe che qui stabilì il fulcro del proprio prestigio. 
Palazzo Cesi è una struttura complessa, figlia di una stratificazione storica che parte da un fortilizio trecentesco per trasformarsi, nella prima metà del Cinquecento, in dimora signorile per volere di Gian Giacomo Cesi, Conte delle Terre Arnolfe.
La sua particolarità risiede nel dialogo tra due epoche: a monte della strada sorge il corpo quattrocentesco, memoria delle radici medievali della famiglia, mentre verso la valle si protende il volume più recente, collegato al primo da un suggestivo corridoio pensile che scavalca la via, un elemento architettonico che sottolinea l'esclusività della vita nobiliare.
E’ tra queste mura che la famiglia coltivò quegli interessi scientifici e culturali che avrebbero portato Federico Cesi a fondare l'Accademia dei Lincei.

Palazzo Contelori: tra storia e devozione
Poco distante dalla Chiesa di San Michele Arcangelo, il profilo di Palazzo Contelori svetta con il suo corpo principale monumentale. 
Eretto nel XVII secolo, l'edificio è il simbolo tangibile di una famiglia che ha dato i natali a una delle menti più brillanti della storiografia umbra: Monsignor Felice Contelori.
Chiunque si fermi davanti al palazzo non può che restare ammirato dal monumentale portale blasonato, segno distintivo di un rango che non temeva di esibirsi.
Abitare questo spazio significa calpestare il suolo dove il Contelori concepì le sue Memorie della Terra di Cesi, l'opera fondamentale che ha salvato dall'oblio le cronache e le tradizioni di questo territorio.

Palazzo Eustachi: L’eleganza del loggiato
Salendo verso la parte più alta dell'abitato, dove l'aria si fa più rarefatta e il silenzio più profondo, incontriamo Palazzo Eustachi (noto anche per il legame con i conti Pressio-Colonnese). 
Costruito nella prima metà del Seicento, questo edificio rappresenta una variazione sul tema della severità umbra, introducendo elementi di leggerezza barocca.
Il cuore pulsante del palazzo è la sua corte interna, definita da un doppio loggiato ad archi. 
Questo spazio creato per l'otium e l'accoglienza è un piccolo capolavoro di equilibrio prospettico.
Adiacente alla residenza si trova la chiesa di Santa Caterina, creando un binomio inscindibile tra la vita pubblica della nobiltà e la dimensione spirituale, tipica delle grandi corti di provincia dell'epoca.

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