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Arroccato sulle pendici del Monte Torre Maggiore, il borgo si presenta oggi come un libro aperto, dove ogni vicolo e ogni pietra scheggiata dal tempo fungono da prefazione a una narrazione millenaria.
Il territorio circostante è dominato dalla maestosità di Carsulae, l'antica città romana sorta lungo la Via Flaminia, i cui resti dialogano a distanza con le architetture medievali del centro abitato.
Ma la storia qui non si è fermata alle pianure: è salita in quota, tra i forti di Cesi e l'eremo di Sant’Erasmo, testimoni di un controllo strategico del territorio e di una spiritualità antica e profonda.
Le radici del borgo affondano in epoche lontane, plasmando un’identità che i residenti difendono con orgoglio. Non si tratta di un passato musealizzato e distante, ma di un’esperienza quotidiana.
La struttura urbana stessa, con le sue porte d'accesso e le mura difensive, racconta il passaggio di civiltà e tradizioni che hanno modellato non solo il paesaggio, ma l'anima stessa della comunità.