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La dirigente scolastica Ilaria Santicchia racconta il ruolo dell’Ic Felice Fatati nel valorizzare le radici del territorio

La conoscenza e la valorizzazione di Cesi partono dai più piccoli. È questo il messaggio che emerge dalle parole di Ilaria Santicchia, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Felice Fatati, realtà educativa che accompagna bambini e ragazzi dai 3 ai 13 anni, dal primo anno della scuola dell’infanzia fino al terzo anno della scuola secondaria di primo grado.

“La bellezza del nostro istituto – spiega la dirigente – è quella di poter abbracciare realtà diverse come Gabelletta, Cesi e Campomaggiore, ognuna con le proprie peculiarità e con una popolazione profondamente radicata nelle tradizioni e nel proprio modo di essere”. Un legame forte con il territorio che si traduce in una costante collaborazione con la comunità locale. “Abbiamo una componente molto importante di collaborazione con il territorio, soprattutto con Cesi, che ci ha permesso di costruire rapporti continuativi con la Banda Tullio Langeli e con la Pro Loco. Grazie anche al sostegno del Comune di Terni siamo riusciti ad aprire sempre di più la nostra realtà scolastica, rendendola attrattiva e integrata nel contesto sociale e culturale”.

L’obiettivo della scuola è offrire ai ragazzi un’esperienza educativa completa, capace di coniugare apprendimento, scoperta e partecipazione attiva. “I nostri ragazzi vivono una realtà indoor e outdoor equilibrata, costruita attraverso esperienze e iniziative che proponiamo come scuola. Tra queste c’è stato il progetto ‘Paz Kids’, che ha permesso ai bambini di esplorare il territorio circostante e di toccare con mano la natura”. Il progetto è nato con l’intento di riscoprire un territorio che conserva ancora oggi le proprie radici profonde. “Vogliamo che i bambini imparino a conoscere e vivere questi luoghi. Per questo stiamo lavorando anche alla creazione di mappe emotive, attraverso cui i bambini ricostruiranno la loro Cesi, fatta di luoghi, emozioni, ricordi ed esperienze personali”.

Un percorso che diventa anche occasione di dialogo tra generazioni. “Il rapporto con i nonni e i bisnonni è fondamentale perché crea un ponte tra passato, presente e futuro. Sono progetti che aiutano i bambini a guardare con occhi nuovi ciò che hanno ogni giorno davanti e che contribuiscono a far conoscere Cesi anche oltre i confini regionali”. Attraverso scuola, comunità e territorio, Cesi diventa così un laboratorio educativo a cielo aperto, dove i più piccoli imparano non solo a conoscere il luogo in cui vivono, ma anche a custodirne l’identità e a raccontarla al futuro.

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