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I sotterranei di Palazzo Stocchi sono un vero intrico di passaggi e stanze che sembrano seguire logiche dimenticate.

Si racconta che da questi sotterranei partano gallerie nascoste che si inoltrano nella montagna, collegandosi al leggendario sistema di cunicoli sotterranei di Monte Eolo. Alcuni credono che queste gallerie facciano parte del mitico percorso che conduce alla città sotterranea di Criptona, la città nascosta che, secondo le leggende, si estenderebbe sotto i Monti Martani.

Secondo i racconti popolari, queste gallerie furono utilizzate in epoche diverse per scopi molto diversi. Durante le invasioni barbariche, gli abitanti vi trovarono rifugio, nascondendosi dai saccheggiatori. In epoca medievale, si dice che i sotterranei fossero usati da eremiti e mistici per meditare e cercare il contatto con il divino. E ancora, durante il XIX secolo, si narra che alcuni patrioti italiani in fuga dalle truppe austriache abbiano trovato riparo proprio in queste stanze sotterranee, nascondendosi fino a quando non fu sicuro lasciare il borgo.

Ma le storie più oscure raccontano che alcune di queste gallerie siano state sigillate. Si dice che da alcune di esse provenissero strani rumori, come lamenti o passi, e che chiunque provasse ad avventurarsi troppo in profondità non facesse più ritorno. Gli anziani del borgo raccontano che queste gallerie siano abitate da spiriti inquieti, forse i guardiani del monte o le anime di coloro che hanno perso la vita cercando di svelarne i segreti.

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