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Una delle storie più affascinanti e oscure è quella dei riti segreti che, secondo i racconti, si sarebbero tenuti anche in epoca cristiana sulla cima del monte.

Durante il carnevale, un periodo di sospensione delle regole, si narra che alcune persone del borgo si riunissero di notte per celebrare un antico sabba. Qui, tra danze sfrenate e canti, si invocavano forze misteriose, forse gli stessi dèi pagani che un tempo erano stati venerati sull’Ara Maior. 

Una leggenda popolare racconta che una volta, durante uno di questi raduni, comparve una figura luminosa, alta e maestosa, che fece fuggire tutti i presenti. Da allora, si dice che nessuno abbia più osato ripetere quei riti. Monte Torre Maggiore non è solo un monte: è un custode di storie, un luogo dove passato e presente convivono, intrecciandosi in un’unica trama di magia e mistero. 

Ogni leggenda, ogni racconto, alimenta il fascino di questo luogo senza tempo. E forse, per chi sa ascoltare e guardare con occhi attenti, il monte potrebbe ancora svelare qualche altro segreto.

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