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Immersa nel silenzio dei boschi, di Santa Caterina oggi appare semidiruta, spogliata del suo tetto e consegnata alle intemperie, eppure, tra quelle mura scoperte al cielo, pulsa ancora un’energia antica.

L'anima della struttura risiede nella sua base: una muratura in conci di pietra ben squadrati, incastrati con una precisione che sfida i secoli. È proprio questa maestria tecnica a parlarci di un’origine nobile e remota, riconducibile all’XI secolo.
L’edificio, affiancato da due piccoli ambienti e servito da due cisterne che un tempo garantivano la vita in questo luogo isolato, accoglie oggi il visitatore da un accesso laterale sulla parete destra. Volgendo lo sguardo verso l’abside, si scorgono i resti di tre antiche finestrelle: delle due colonnine in laterizio e pietra che le separavano, solo una è sopravvissuta al passare del tempo.

L’Ombra dei Cavalieri
La tradizione popolare non ha dubbi: questa era la Chiesa dei Templari. Non si tratta di una semplice suggestione, la presenza dell’Ordine del Tempio a Poggio Azzuano e nella vicina Cesi è un dato storicamente attestato.
Tra queste mura i cavalieri in cerca di Dio potrebbero aver trovato rifugio, preghiera e segreti che, ancora oggi, vibrano nell'aria del bosco.

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