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Tra le cronache storiche e il mito, si narra di una tragica battaglia combattuta nelle profondità di Monte Eolo.

Lo storico romano Tito Livio, nel suo Libro X delle Historiae dalla Fondazione di Roma, racconta di una banda armata che, nel III secolo a.C., si rifugiò in una caverna per resistere all’avanzata romana. 

Le truppe romane, dopo aver scoperto una seconda via d’accesso, appiccarono il fuoco alle entrate della grotta, soffocando e uccidendo circa duemila uomini. Molti identificano questa caverna con quelle di Monte Eolo

Sebbene non ci siano prove definitive, il mito dei “duemila armati umbri sepolti vivi” continua a stimolare la fantasia di storici e speleologi, che ancora oggi cercano indizi che confermino il racconto di Livio.

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