Info Point
Loading
Si narra che, una notte, una bambina rimasta sola in casa fu portata da una vecchia vicina a un festino sulla cima di Monte Torre Maggiore. La festa era grandiosa: musica, balli, tavole imbandite. Ma quando la bambina esclamò: “Gesù Maria, che belle cose!”, tutto svanì. Si ritrovò sola, nuda, al freddo, e vagò per ore finché non raggiunse un convento e fu salvata dai frati. Da allora, si dice che il monte custodisca un tesoro nascosto, ma chiunque abbia provato a cercarlo è stato respinto da tempeste e spiriti inquieti.
Tra le leggende più curiose di Cesi, c’è quella del Mazzamorello, un piccolo folletto dispettoso. Si dice che batta sui muri delle case di notte, spaventi i dormienti e provochi crisi d’asma. Questo spirito capriccioso, che prende il nome da una “mazza” che colpisce i muri, è temuto e amato al tempo stesso. Durante il terremoto del 1917, si racconta che i crolli liberarono molti mazzamorelli, e da allora, alcuni giurano di sentirli ancora aggirarsi per il borgo.
Cesi non è solo un borgo, è un luogo di sogni e leggende, dove il passato vive ancora e il presente si intreccia con il mistero. Ogni angolo, ogni soffio di vento, ogni grotta ha una storia da raccontare. E se un giorno vi troverete qui, ascoltate. Forse sarà il dio Eolo a sussurrarvi uno dei suoi antichi segreti.