C e s i . C è

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Lungo la strada che ripiega verso valle, lasciandosi alle spalle l’abitato di Cesi in direzione Terni, il paesaggio rivela improvvisamente le tracce di un passato monumentale e ancora avvolto nel mistero.

In località La Pittura, sorge infatti una poderosa sostruzione in opera poligonale che, per dimensioni e fattura, sposta nuovamente l’attenzione degli studiosi sull'importanza strategica dell'antico insediamento cesano.
La struttura colpisce per la sua regolarità: i grandi blocchi di pietra, pur mantenendo lo stile poligonale, tendono ormai all'opera quadrata isodoma, segno di una tecnica costruttiva evoluta e raffinata. Con un’altezza che sfiora i 6 metri nel punto meglio conservato, la muraglia delimita un'area quadrangolare di circa 37 metri per lato.
Un dettaglio non trascurabile emerge sullo spigolo tra i due tratti murari: un simbolo fallico scolpito a rilievo su un blocco angolare. Lungi dall’essere un semplice decoro, il rilievo aveva con ogni probabilità una funzione apotropaica, ovvero di protezione contro il malocchio e le sfortune per chiunque transitasse in quella zona.
Nonostante l’imponenza della struttura, il contenuto di questa grande terrazza resta un’incognita. 

Oggi l’area è occupata da abitazioni private e orti, e la mancanza di scavi archeologici mirati impedisce di stabilire con certezza cosa vi sorgesse sopra. 
Due le ipotesi principali degli esperti:

  • Una Villa Rustica: una residenza produttiva d'alto rango, affacciata scenograficamente sulla valle.
  • Un Santuario: un luogo di culto che avrebbe sfruttato la posizione dominante per scopi religiosi.
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