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Durante gli interventi di restauro sono emersi affreschi, stemmi e prospettive architettoniche

Nel corso delle attività di restauro in corso presso Palazzo Stocchi a Cesi stanno emergendo importanti testimonianze decorative che restituiscono nuova leggibilità agli ambienti storici del palazzo. 

Le indagini e gli interventi di pulitura, portati avanti nell’ambito del progetto “Cesi - Porta dell’Umbria”, hanno infatti riportato alla luce un articolato apparato pittorico, rimasto nascosto per decenni sotto numerosi film di scialbature e successive decorazioni sovrapposte nel tempo. 

Le decorazioni interessano in particolare gli ingressi, gli sguanci e le porte finestre, delineando un sistema ornamentale unitario di grande valore storico e artistico.

Affreschi a Palazzo Stocchi, Cesi

Le operazioni di recupero vengono condotte attraverso una combinazione di interventi meccanici e l’utilizzo di soluzioni a base di sali solubili, tecniche che consentono di ammorbidire e rimuovere con gradualità i sei-sette livelli di ridipinture e rifacimenti decorativi stratificatisi nel corso dei secoli. Un lavoro delicato e complesso che permette di preservare le superfici originarie e di recuperare dettagli pittorici altrimenti compromessi.

Tra gli elementi più significativi emersi durante il restauro figura lo stemma della famiglia Spada, collocato sopra il camino e riconducibile alla stessa fase cronologica dell’apparato decorativo pittorico. Accanto a questo, stanno riaffiorando anche scene di carattere mitologico inserite all’interno di un articolato partito prospettico architettonico, concepito come una vera e propria “finta architettura” capace di ampliare illusionisticamente gli spazi e impreziosire gli ambienti del palazzo.

Il recupero di queste decorazioni rappresenta un importante tassello nella valorizzazione storica e artistica di Palazzo Stocchi e contribuisce a restituire alla comunità un patrimonio finora celato sotto le trasformazioni e gli interventi accumulatisi nel tempo.

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