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Il borgo di Cesi, alle pendici dei monti che dominano la conca ternana, si conferma un luogo ricco di fascino, natura e mistero. Un territorio dove paesaggio, ricerca scientifica e tradizione si intrecciano, offrendo ai visitatori un’esperienza unica tra grotte naturali, sentieri panoramici e scoperte che continuano ancora oggi ad arricchire la conoscenza del patrimonio naturale dell’Umbria. Protagonista di questo lavoro di valorizzazione è il Gruppo Speleologico Terre Arnolfe, attivo da oltre quarant’anni nello studio e nella promozione del mondo sotterraneo del territorio.
“Cesi ha una particolarità davvero unica – spiega Fabrizio Fioroni – perché il nostro gruppo speleologico ha la sede proprio all’interno di una grotta naturale, la Grotta Eolia”.
La Grotta Eolia è infatti uno dei luoghi simbolo del territorio. La cavità si divide in due rami distinti: uno a carattere speleologico, dedicato alla ricerca e all’esplorazione, e uno turistico, accessibile ai visitatori.
Il territorio di Cesi è ricco di fenomeni carsici. Le grotte presenti sono numerose, anche se l’unica attualmente visitabile è proprio la Grotta Eolia. La particolarità del territorio si percepisce anche all’interno delle abitazioni del borgo, dove spesso sono presenti piccole cavità naturali.
“Cesi è una zona fortemente carsica – spiega ancora Fioroni – e capita che nelle case si trovino piccole grotte naturali. Sono cavità che d’estate spingono aria fresca verso l’esterno e d’inverno invece la aspirano, un fenomeno naturale molto curioso e tipico di questo territorio”.
Accanto al patrimonio sotterraneo, Cesi offre anche un ambiente montano di grande interesse. I rilievi di Monte Eolo e Monte Torre Maggiore sono attraversati da numerosi sentieri curati e frequentati da escursionisti e appassionati di natura.
Accanto alla formazione, il gruppo porta avanti anche attività di turismo speleologico e collaborazioni scientifiche di rilievo. “Dal 2008 collaboriamo con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – spiega Fioroni – che ha installato all’interno della grotta un sismografo. Siamo in costante contatto con loro per il monitoraggio dei fenomeni sismici”.
Le cavità del territorio sono inoltre oggetto di studi biologici e scientifici. Proprio nelle grotte di Cesi sono state fatte scoperte importanti.
“All’interno della Grotta Eolia e nelle cavità legate alla zona della Cascata delle Marmore abbiamo individuato due nuove specie di insetti – racconta Fioroni – un risultato che dimostra quanto il mondo sotterraneo sia ancora ricco di sorprese e di biodiversità da scoprire”.