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Una delle storie più misteriose collega direttamente l’Ara Maior e la necropoli di Terni. Si dice che gli antichi Umbri credessero in un legame sottile tra il tempio sulla cima di Monte Torre Maggiore e la necropoli sottostante, come se i due luoghi fossero punti di contatto tra il cielo e l’oltretomba.
Secondo la leggenda, il tempio rappresentava il regno degli dèi celesti, mentre la necropoli era il regno degli spiriti dei morti. I sacerdoti, attraverso riti specifici, cercavano di mantenere l’equilibrio tra questi due mondi, per garantire armonia e protezione alla comunità.
Una storia racconta di un antico rituale chiamato "Il Viaggio del Fuoco", che si teneva una volta l’anno. Durante questa cerimonia, i sacerdoti accendevano un grande fuoco sull’Ara Maior, considerato sacro, e portavano una torcia accesa fino alla necropoli di Terni. Il fuoco simboleggiava la luce degli dèi, che doveva essere portata nel regno dei morti per scacciare le tenebre e purificare le anime.
Si dice che il percorso tra il tempio e la necropoli seguisse un’antica strada sacra, oggi perduta, che attraversava la montagna e collegava i due luoghi. Alcuni sostengono che questa strada esista ancora, nascosta nelle viscere della terra, e che i suoi passaggi siano stati sigillati per impedire ai profanatori di disturbare il delicato equilibrio tra i mondi.