C e s i . C è

Loading

Cesi e i Monti Martani rappresentano uno dei patrimoni naturalistici più preziosi dell'Umbria.

A raccontarne le peculiarità è Riccardo Mattea, zoologo e profondo conoscitore del territorio, che descrive queste montagne come luoghi speciali, caratterizzati da una straordinaria ricchezza di ambienti, flora e fauna. «I Monti Martani e la montagna di Cesi sono luoghi particolari e caratteristici», spiega Mattea. «Qui troviamo una grande varietà di habitat naturali tipi della macchia mediterranea, creando condizioni ideali per la presenza di numerose specie vegetali e animali». Tra le peculiarità botaniche del territorio spiccano i rigogliosi boschi di leccio, il corbezzolo e le suggestive faggete che circondano il Monte Maggiore. Un patrimonio vegetale che rende queste montagne un vero laboratorio naturale a cielo aperto.

La ricchezza floristica si manifesta anche attraverso la presenza di numerose specie di orchidee spontanee, particolarmente apprezzate dagli appassionati di botanica. Tra le specie più affascinanti emerge il Giglio Martagone, considerato uno dei fiori più belli del territorio, ammirato sia dai naturalisti sia dai frequentatori della montagna per la sua eleganza e rarità. Non meno importante è la fauna che popola i Monti Martani. Tra le specie più rappresentative vi è il biancone, un'aquila migratrice che può raggiungere un'apertura alare di circa due metri e che ogni anno torna a sorvolare questi rilievi. Presente anche il gatto selvatico europeo. Particolarmente interessante è anche il mondo degli anfibi, con specie come la salamandrina dagli occhiali, piccolo anfibio endemico dell'Italia peninsulare. Tra gli insetti, invece, meritano una menzione i cerambici, coleotteri facilmente riconoscibili per le loro lunghe antenne.

Loghi progetto PNRR