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Si è svolto oggi a Cesi, nella Chiesa di Sant’Agnese, l’evento “Ad Refugium”, momento pubblico di restituzione dei risultati del campus progettuale “PAZ /// esperienza Cesi”, dedicato alla valorizzazione del borgo attraverso il design, la ricerca e l’innovazione sociale.
L’iniziativa ha rappresentato la conclusione della fase di elaborazione dei progetti sviluppati dagli studenti universitari nel corso del workshop tenutosi nel luglio 2025, che ha coinvolto gruppi provenienti dall’Università degli Studi di Perugia e dalla Sapienza Università di Roma. I lavori presentati hanno messo al centro l’identità territoriale di Cesi e le sue potenzialità di sviluppo culturale e turistico, con particolare attenzione a strategie di branding, sistemi di comunicazione visiva e interventi sullo spazio pubblico.
Nel corso della mattinata sono stati illustrati diversi progetti che reinterpretano il borgo attraverso chiavi di lettura contemporanee: dalla costruzione di una nuova identità visiva legata al concetto di “porta dell’Umbria”, fino a proposte di sistemi di wayfinding e micro-interventi urbani, passando per installazioni sensoriali legate agli elementi naturali e al paesaggio locale. Le elaborazioni hanno evidenziato un approccio integrato tra patrimonio storico, ambiente e progettazione del futuro del territorio.
L’evento ha previsto anche l’esposizione diffusa nel borgo di materiali e prototipi progettuali, contribuendo a trasformare Cesi in uno spazio espositivo a cielo aperto e rafforzando il dialogo tra comunità locale e università.
“PAZ /// esperienza Cesi”, inserito nel più ampio programma “Cesi 2026 – Cesi porta dell’Umbria”, sostenuto dal Ministero della Cultura nell’ambito del PNRR per la rigenerazione dei borghi storici, si conferma così come un percorso di sperimentazione volto a rafforzare l’attrattività del borgo, sia in chiave turistica sia residenziale, attraverso la collaborazione tra istituzioni, accademia e territorio.