C e s i . C è

Loading

Uno degli aspetti più affascinanti nello studio delle Terre Arnolfe è la persistenza degli insediamenti umani attraverso i secoli, che affondano le proprie radici nel passato romano e preromano.

La transizione da centri di produzione agricola o di sosta a fortezze militari racconta l'evoluzione di un territorio strategico e conteso.
Esemplare è il caso di San Gemini, oggi incluso tra “I Borghi più belli d’Italia”. Sviluppatosi lungo l'antica via Flaminia, il centro conserva tracce romane di eccezionale valore, come i mosaici di una domus in Via del Tribunale, le cisterne di Santa Caterina e il monumento della Grotta degli Zingari, prima di subire la distruzione saracena nell'882 e rinascere in epoca medievale. Similmente, il territorio di Massa Martana fungeva da snodo strategico sulla Flaminia con la Statio ad Martis. Qui, le guerre tra Goti e Bizantini resero insicure le pianure, spingendo la popolazione a rifugiarsi sulle colline e dando vita ai primi insediamenti fortificati tra il VII e l'VIII secolo. 

La continuità si fa materiale in borghi come Porzano e Messenano. A Porzano, l'impianto del castrum medievale sorge su una preesistente struttura rurale romana; il campanile della chiesa di San Fortunato reimpiega persino un cippo carsulano ben conservato, mentre l'acquasantiera interna è ricavata da un capitello romano. A Messenano, invece, il ritrovamento di colonne e grandi pietre nel sagrato della chiesa di Sant'Apollinare fa supporre che il borgo medievale sia sorto sui resti di una struttura pagana dedicata al Dio Marte, ipotesi avvalorata da antichissimi cunicoli sotterranei ancora inaccessibili. 

Non tutti i centri, però, scelsero la via della fortificazione. Il borgo di Appecano rappresenta una felice eccezione: nato in epoca romana come "villa" (complesso produttivo agricolo), si è sviluppato in modo spontaneo senza mura difensive, crescendo ad anello attorno alla chiesa originaria e a uno spazio pubblico centrale, dimostrando che la storia dell'assetto urbano umbro è ricca di sfumature ben più complesse del solo modello difensivo del castello. 

Loghi progetto PNRR