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Tuttavia, l'unità di questo gigante feudale era destinata a sgretolarsi. Con il venire meno del potere centrale degli Arnolfi, l'area divenne terra di conquista e di secolari dispute geopolitiche. Centri nevralgici come Montecastrilli passarono sotto la giurisdizione del Comune di Todi, mentre altre perle del territorio, come la strategica Acquasparta, subirono la costante contesa tra Todi e Terni prima che il Papato le dichiarasse "terra franca", aprendo la strada al successivo e splendido ducato rinascimentale della famiglia Cesi.
La fine dell'unità feudale ha frammentato il territorio, ma ha anche permesso la nascita di entità amministrative autonome e originali. È il caso del sodalizio tra il Castello di Firenzuola e quello di Cisterna che, agli inizi del Quattrocento, si unirono in un'entità politica autonoma dotata di propri statuti, pur mantenendo viva la memoria storica del castellato delle Terre Arnolfe.
Oggi, camminare tra questi borghi significa ripercorrere le linee di frattura e di unione di un'Umbria medievale fiera e mai doma.